giovedì 2 marzo 2023

La primavera può farsi attendere, concessione di lusso in un marzo ormai iniziato e che porta nei discorsi di molti le giornate più lunghe, le giornate più calde e blablabla e sulle loro spalle giacchette più leggere e coraggiose mezze maniche. Del resto è fin troppo semplice parlare del tempo e trovare qualcosa da dire anche in ascensore. Sarà anche presto per togliere la canottiera ma limitando la vista pochi metri oltre il proprio naso, escludendo quanto si legge sui giornali, va anche bene così. A meno di essere uno di quelli che amano, o dicono di amare, il freddo, l'inverno la neve ma quello è un altro bel dibattito...Vantaggi e svantaggi del vivere più o meno a metà strada tra il polo e l'equatore, il cartello si vede bene sull'autostrada per Genova e suscita interesse in uno spirito curioso. "45° parallelo, a metà strada tra il polo (nord) e l'equatore". Perché dopotutto il pensiero si libra con più o meno leggerezza tra gioie, dolori, preoccupazioni, aspettative e chissà quali altri pensieri si possono elencare, il base al periodo della propria vita e a tutta quella serie di grandi e piccoli momenti che piegano l'eventualità di un periodo, poi sta alla volontà di ciascuno scegliere quanto largo oltre al proprio naso, quello di cui sopra, tracciare il cerchio dove guardare e quanto soffermarsi dove fa più male e quanto aspettare dove invece si respira, magari in quella direzione che c'è chi chiama area di comfort e visto il respiro si potrebbe dire aria di comfort. Respirare tranquillità non offre sponda alle preoccupazioni ma credo che il rischio sia quello che non possano trovare nemmeno appiglio una serie di emozioni che invece costituiscono le solide basi per costruirsi nuove persone giorno dopo giorno. Il rischio è di accorgersi che si può cambiare idea e allora farsi dell'incoerente può diventare una scelta. 

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