domenica 21 maggio 2023

Alle volte vorrei aver trovato qualcosa in grado di appuntare nel momento l'idea che mi passa per la testa. E poter così fissare quantomeno i punti focali di un pensiero da sviluppare scrivendone i dettagli e zigzagare in tutti i suoi aspetti e sviscerarne il significato. Quando sarà il momento giusto, far combaciare il momento dell'idea con quello in cui mi trovo di fronte allo schermo con la tastiera tra le dita o almeno con carta e penna a disposizione...Come a spiegare un origami complicatissimo, come a conoscere come è stato costruito e riaprire ogni piega senza il più piccolo strappo. Per trovarmi così di nuovo con il foglio iniziale, tutto spiegazzato e sgualcito, ma con il segreto chiaramente leggibile...E non basta mai...il pensiero stesso forse, quando balena per la mente, si ammanta di chissà quali ulteriori aspetti, voci da lontano senza che ci sia nessuno, un'oasi nel deserto ridotta a miraggio. Memo vocali, quadernino sempre a portata di mano, falla facile che ci vuole, tra il dire e il fare c'è in mezzo il mare...
Lettere e parole che maturano, riposano su una pagina internet rimasta aperta, il post non è stato pubblicato, la pagina non è stata strappata ed eccola ancora qui, come un giusto cielo quasi azzurro che in questo maggio si fa vedere poco. 
Ieri ha aperto di nuovo l'archivio degli oggetti smarriti, quello che si fa vedere quando non c'è nessun ufficio che può ridarti cose perdute e pertanto non rimangono che i ricordi a farti sapere la storia che ti ha legato a qualcosa che adesso non è più con te...sono solo cose, oggetti significanti; come in un etico ossimoro che ricorda che gli oggetti vanno e vengono e non serve dare troppo peso ma al tempo stesso un dispiacere di fondo ti appesantisce il pensiero trascinando con se una storia che vede in una uggiosa serata danzante il suo ultimo punto e che apparterrà ad altri. 

Nessun commento:

Posta un commento