Con un certo ritardo anche l'autunno ci ricorda che c'è.
Dalle infradito alle castagne è un attimo come un fungo che si apre in mezzo al prato fiorito. Ricorda le sere d'estate quando passeggere le nuvole aprivano e chiudevano il sipario del panorama vancanziero dovunque lui fosse. Tra le alture di una passeggiata nel bosco, tra i promontori della costa est, dove l'alba arriva dall'altra parte. Passa e ritorna il tempo dei libri tutti in fila bambini che inizia la scuola.
Il tempo di finire le zucche e c'è già chi minaccia alberi di Natale pronti per essere cacciati dalle scatole di cartone o allevati forzatamente per le schiere dell'esselunga. Vero abete a pochi euro! Con buona pace di un sant'Ambrogio che vuole dire la sua e offrirci un vin brulè. Non cercatelo nei prossimi giorni perchè tanto non lo troverete, ma dicembre è ai blocchi di partenza.
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